Nell’abside rettilinea, Damiano Paroni chiude il percorso con un’installazione immersiva
che unisce la stabilità dell’architettura alla leggerezza del pensiero poetico.
Due sedie illuminate da un faro, una nube di farfalle-origami che si espande nello spazio:
la scena si offre come un sogno che prende forma e si dissolve. Le ombre delle sedie,
una nitida, l’altra sfocata, sono come due gradi di realtà che si inseguono.
L’opera, radicata nella quiete apparente dello spazio sacro, mette in tensione positivo
e negativo, presenza e assenza.
È un concept aperto, un “caos calmo” dove la materia si sfalda e la luce genera nuove ombre.
Come le figure di Correggio, illuminate da un punto basso che ne moltiplica i riflessi,
Paroni costruisce un teatro percettivo in cui ogni cosa vibra sul limite della dissolvenza.
Marcella Luzzara
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DAMIANO PARONI ART PROJECTS.
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